Love me in Liguria. Fuggire dalla realtà: sposarsi a Villa Lo Zerbino

Love me in Liguria. Fuggire dalla realtà: sposarsi a Villa Lo Zerbino

Mi tiri la manica della giacca del completo scelto da te e io guardo fiorire sul tuo viso di bambina un’espressione di meraviglia senza età. Mentre la luce si riflette sulle ombre del tuo viso stanco, ma felice, volgo lo sguardo a godermi lo spettacolo della fontana, che gioca con l’acqua e la luce in nostro onore. I nostri ospiti si lasciano sfuggire esclamazioni di sorpresa, incantati dall’animazione della grande peschiera.

Villa Lo Zerbino si staglia maestosa davanti a noi, illuminata grandiosamente nel buio della sera estiva, e sembra stare di guardia, secolare signora austera e silenziosa, alla nostra festa di nozze.

Love me in Liguria - Villa Lo Zerbino

Tu eri quasi sdegnata, quando la prima volta avevamo varcato la soglia della villa, per vedere se incontrava i nostri gusti. Avresti voluto un matrimonio semplice e moderno, su un prato, sotto un arco di fiori, ma le nostre famiglie erano legate alla tradizione e avevano insistito molto perché prendessimo in considerazione il contesto aristocratico di Villa Lo Zerbino. “Diamole una possibilità”, avevo sorriso io con il solito tono calmo che riservo solamente a te, dandoti una carezza, e tu subito ti eri rasserenata e avevi accettato.

 

La villa era incredibile.

Le sale riccamente decorate, le scalinate adornate da statue e le altissime vetrate ci avevano lasciati senza fiato. Avevamo passato tutta l’infanzia a Genova, eppure non ci eravamo mai resi conto quanto Villa Lo Zerbino fosse un tesoro nascosto nel cuore della città.

Con la nostra città natale ai nostri piedi, ci eravamo affacciati alla balconata del piano nobile e io avevo notato che la vista dell’enorme giardino, con la sua peschiera e i suoi alberi fitti, aveva sciolto il tuo broncio e aveva steso l’espressione del tuo viso in quello che pareva quasi un sorriso.

 

 

Il nostro matrimonio era così diventato un perfetto connubio di freschezza e tradizione.  Simona Chiavaccini, la wedding planner che ci aveva seguito passo dopo passo nell’organizzazione delle nostre nozze, aveva pensato ogni dettaglio.

Nella luce morbida del tardo pomeriggio di giugno, ti avevo vista camminare attraverso il prato verso di me, che ti aspettavo trepidante sotto l’arco di rose rosse. I nostri parenti, seduti al sole sulle sedie bianche, si erano commossi con me vedendo quanto eri bella, con la tua corona di fiori bianchi e l’abito dalle linee pure, specchio della tua anima giovane. Sembravi una visione apparsa da un’altro mondo, e io non mi ero mai sentito così baciato dalla sorte.

Ci eravamo fatti scattare delle foto negli angoli del giardino che preferivi, e pareva quasi brillassi da tanta felicità, a tuo agio in mezzo alla natura a cui sentivi di appartenere.

Villa Lo Zerbino - Love me in LiguriaCi eravamo poi preparati alla cena all’interno, per la quale ci eravamo affidati al catering Capurro ricevimenti. Le diverse portate avevano convinto il nodo che l’agitazione della giornata aveva stretto al nostro stomaco a sciogliersi e ci eravamo rilassati a gustare le ottime pietanze nel meraviglioso piano nobile. Gli sguardi soddisfatti ed orgogliosi dei nostri genitori, persi ad ammirare i maestosi lampadari sopra di loro e i ricchi stucchi delle pareti, erano la definitiva conferma che la nostra era stata la scelta migliore che potessimo fare.

 

“Ora si balla!”, esclami, ammiccante, una volta finito lo spettacolo ameno della peschiera. Mi trascini nuovamente verso l’interno della villa, che ora da tranquilla cornice raffinata si accende di luci colorate e musica a tutto volume. Mi chiedo dove l’hai trovata oggi tutta questa energia, dopo aver dormito e mangiato così poco per l’emozione, ma sei talmente felice che penso che sia semplicemente quella la chiave del tuo entusiasmo. Mi lascio così contagiare dal ritmo delle canzoni, senza temere per una volta di risultare ridicolo, mentre tu ti muovi spensierata di fronte a me, illuminata dalle luci colorate che si muovono rapide e riflettono sui lampadari maestosi. Nella festosa confusione attorno a noi, ci sorridiamo complici, perché sappiamo che oggi non ci sono orari, e possiamo ballare fino al mattino, che illuminerà l’inizio della nostra nuova vita insieme.