Vacanza romantica nel viterbese: Montefiascone.

Vacanza romantica nel viterbese: Montefiascone.

Meta romantica sul lago di Bolsena: Montefiascone (Lazio)

Il punto più alto di Montefiascone, Viterbo: la Rocca dei Papi

 

 

Montefiascone (Viterbo) è un borgo medievale ideale per una vacanza romantica, grazie alla vista di cui si può godere dalla sua cima. Arroccato sui colli Volsini, offre il più bel panorama sul lago di Bolsena e su tutta la Tuscia a 360 gradi. Il lago è il più grande di origine vulcanica in Europa, formatosi dal collasso del complesso vulcanico Vulsinio. Una delle sue particolari caratteristiche è la cosiddetta “onda anomala”, grande onda che si infrange violentemente sulle coste, osservabile maggiormente quando il lago è calmo.

L’abitato si formò al tempo delle invasioni barbariche quando gli abitanti delle pianure si rifugiarono sulle colline. Nel periodo medievale entrò a far parte dei possedimenti della Chiesa e divenne punto strategico di difesa dell’esercito pontificio, grazie al Castello della Rocca. Nel 1369 il Papa Urbano V conferì a Montefiascone il rango di Città e la dotò di diocesi. Da allora soggiornarono nella Rocca numerosi Papi, governanti, e artisti.

A Montefiascone si trova una degli edifici più particolari mai visti, la chiesa di San Flaviano, realizzata a cavallo dell’XI e XII secolo e costituita da due piani sovrapposti. La parte bassa è una commistione di stili, possibili se pensiamo ai vari popoli che attraversarono la Via Francigena per giungere a Roma dall’Europa centrale. Si tratta di due vere e proprie chiese  sovrapposte e orientate in senso opposto l’una all’altra. Il Duomo di Santa Margherita, invece, è dotato di un’immensa cupola del Seicento, seconda per dimensioni solo a quella di San Pietro.

Montefiascone è un giusto compromesso di storia, cultura e romanticismo ed è a poco meno di 20 km da Viterbo, la città in pietra dalle magiche atmosfere medievali famosa per le sue terme. E se amate il vino vi consigliamo un brindisi di coppia con il famoso vino di Montefiascone: l’Est! Est!! Est!!!. Si narra che il coppiere Martino a seguito del vescovo tedesco Johannes Defuk, si fermasse nelle locande ad assaggiare il vino dei luoghi visitati e che segnalasse il vino buono scrivendo vicino alla porta della locanda “est” (c’è). Nel caso di Montefiascone il vino era talmente buono che Martino scrisse Est! Est!! Est!!!, da cui poi il nome del vino.