Un invito a cena al San Clemente Palace Kempinski

Un invito a cena al San Clemente Palace Kempinski

Questa sera indosso un corto vestito di seta che mi lascia il collo e le spalle scoperte. È di color avorio con ricambi di un blu intenso, come gli occhi di Francesco, e avvolgente come la sera che sta calando. Ho raccolto i capelli, così i miei diamanti possono risaltare. Tengo tra la mani l’invito ricevuto qualche giorno fa assieme ad un elegante mazzo di gigli bianchi, i miei preferiti. Sorrido e stringo quel biglietto vicino al cuore. Lui sa sempre come sorprendermi.

Scendo dalla barca e quasi mi sembra di sfilare, mentre cammino lungo il viale principale del San Clemente Palace Kempinski. 

Francesco è lì in fondo che mi aspetta, lo riconosco subito. Mi sorride ed io mi emoziono come al nostro primo appuntamento, dieci anni fa. Mi bacia dolcemente e mi prende per mano. La tensione si dilegua, rimaniamo soltanto noi due.

Tramonto romantico al San Clemente Palace Kempinski

Cammina tenendomi stretta sé, mentre insieme percorriamo un vialetto ben curato, immersi tra la vegetazione rigogliosa e profumata. Arriviamo fino alla sommità di un dolce pendio e quello che vedo mi lascia senza parole: un unico tavolo apparecchiato per due, candidi fiori e candele profumate, mentre sullo sfondo si estende maestosa e placida la laguna di Venezia. Il panorama da qui è bello da mozzare il fiato. All’orizzonte distinguo nitidamente le architetture di Piazza San Marco che si specchiano sull’acqua, quasi a volersi immergere per un folle bagno serale. Le ultime barche rientrano, trascinando onde che cullano il riflesso del sole. Il cielo sembra una colata d’oro rosa, impreziosito solo da qualche nuvola brillante. Davanti a questo incanto mi sento una regina. Guardo il mio re e ci sorridiamo.

Arriva il cameriere che, come un vero galantuomo, mi fa accomodare per prima e poi ci dà il benvenuto con un fresco calice di bollicine: la Sunset Hill non smette di sorprendermi. 

San Clemente Palace Kempinski Sunset Hill

Cena galante sulla Sunset Hill

La nostra cena si trasforma in un viaggio culinario alla scoperta di sapori entusiasmanti ed inaspettati. Impiattamenti curati, equilibrio tra gusti delicati e decisi, ricerca di contrasti che sorprendono il palato… che piacevole sorpresa! Dagli antipasti al dolce, ogni pietanza racchiude la passione e la ricerca dello chef che risalta ancor di più il cibo. Ad ogni boccone un’emozione. Come richiamato dai nostri commenti, ecco che lo chef in persona viene ad accertarsi che tutto sia di nostro gradimento. Cerco di esprimergli a parole il trionfo di sensazioni che ho provato degustando le sue creazioni, ma non credo di esserci riuscita fino infondo.

Impiattamento artistico san clemente palace kempinski venezia

Rimasti di nuovo soli e finita la cena, ci alziamo in piedi. Ci stringiamo in un abbraccio colmo di amore e rimaniamo così per qualche istante, fermi a contemplare il cielo stellato che nel frattempo è calato sopra di noi. Un silenzio onirico ci avvolge e la sola luce argentea della luna ci accarezza.

La suite San Clemente riservata per noi

Francesco mi confessa che c’è un prospettiva migliore da cui poter godere questo panorama. Sto per rispondergli che sarà difficile anche solo eguagliare quella della Sunset Hill, ma a passi sicuri mi riporta verso il San Clemente Palace Kempinski. Alla reception, Francesco si fa consegnare una chiave e con uno sguardo che trattiene a stento l’emozione mi invita a seguirlo.

Quando le porte dell’ascensore si aprono, mi ritrovo nell’elegante e raffinata suite San Clemente. Francesco l’ha riservata appositamente perché sapeva quanto mi sarebbe piaciuta. Non faccio in tempo a scoprirne ogni angolo, perché mio marito mi porta davanti l’immensa vetrata affacciata sulla laguna e mi bacia dolcemente. La prospettiva da qui ha decisamente tutto un altro sapore.

suite san clemente al san clemente palace Kempinski di venezia

 

> Per maggiori informazioni su soggiorni romantici ed eventi a Venezia scrivici a info@lovemeinitaly.com

Dettagli Tania Ferronato

Sono una linguista che ama la fonologia, i viaggi e il cibo. La mia più grande passione è scrivere. Adoro la sensazione che provo ogni volta che mi ritrovo davanti ad un foglio bianco: è la stessa di quando sono al gate di un aeroporto o dell'attesa di salire su un treno, con lo zaino in spalla. Fermento, curiosità e voglia di liberare la mente e il cuore verso nuovi orizzonti. Per me scrivere è come viaggiare: partire verso confini inesplorati e mete ignote e alla fine, tornare sempre diversi da come si è partiti.