Passeggiata d’estate nei luoghi della Treviso romantica

Passeggiata d’estate nei luoghi della Treviso romantica

Alla scoperta della Treviso romantica

Treviso, la piccola Treviso, ma così graziosa che non ci si annoia a ritornarci, a rifare le stesse vie, a rientrare nelle stesse osterie e negli stessi negozi. Il punto di forza di Treviso non è la sua estensione o le sue attrattive ma la sua bellezza. Per una città bellezza significa cura, significa pulizia, significa attenzione, alle proprie tradizioni, alla cittadinanza, al patrimonio artistico e culturale. E Treviso osserva tenacemente tutte queste regole. Come un alunno zelante che non è mai impreparato.

treviso romantica quartiere latino

In effetti quando si varcano le mura che delimitano il cuore della città è impossibile non sortire una immediata empatia, specialmente se si entra da una delle due imponenti porte ad arco, porta Calvi a nord e porta Santi Quaranta a ovest perché, una volta dentro, lo stradone trafficato che circonvalla la città scompare e si fanno largo a gomitate bei palazzi di secoli andati e viuzze acciottolate. Passeggiare per il centro senza una meta precisa è sempre una buona idea: la città è piccola, impossibile perdersi senza poi ritrovarsi, e di certo si scoverà un posticino nuovo, un angolo di città prima mai visto.

L’amore sta nei dettagli

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Treviso è famosa per i suoi dettagli, per gli scorci e gli scenari inaspettati che sa offrire. Tra i più suggestivi quelli che orbitano attorno all’isola della Pescheria, che altro non è se non un isolotto creato ad hoc per ospitare il mercato del pesce, che riparò qui, da Piazza dei Signori dove si teneva, nell’Ottocento. La decisione era dettata dall’esigenza di deviare l’odore sgradevole del pesce fresco in un luogo meno densamente abitato e infatti attraversando il ponte di ferro che lo collega alla città l’aria non è delle migliori. Ma l’isolotto è lambito dalle acque del Cagnan Grando, uno dei rami del Botteniga, e filari di salici piangenti ne incorniciano i lati.

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Edifici antichi porticati cingono la piccola oasi di natura e basta questo per creare un’atmosfera sospesa. A due passi dalla Pescheria il sottoportico dei Buranelli è una passeggiata imperdibile che accompagna le acque del Botteniga. Rilassante, suggestiva, romantica. Il percorso non può che proseguire nel Quartiere Latino, il complesso dell’ex ospedale civile di San Leonardo. Tra piazza Santa Maria dei Battuti e il Sile sorge l’attuale polo universitario con le sedi distaccate dell’Università di Padova e dell’Università Cà Foscari di Venezia. I palazzi neoclassici conferiscono un aspetto regale all’ambiente mitigato un po’ dagli schiamazzi degli studenti e dai localini affollati che pullulano tutt’attorno.

Percorsi tra la città

Anche qui lo scorcio del fiume che si allontana a serpentello è una visione bellissima in qualsiasi stagione dell’anno. Per respirare appieno l’aria cittadina si può passeggiare tra le vetrine dei negozi in via XX settembre, ammirare Piazza dei Signori, cinta dal Palazzo della Prefettura con la Torre Civica, Palazzo dei Trecento e Palazzo Pretorio e la poco distante Loggia dei Cavalieri, e proseguire su Calmaggiore, altrettanto affastellata di negozi, fino al Duomo. Da qui l’ultima tappa consigliabile è il quartiere residenziale vicino a porta Santi Quaranta, ad ovest della città, dove su una griglia a scacchiera, si snodano le ville più belle di Treviso visibili anche dalla strada.

Vale la pena completare la passeggiata in questa zona più appartata e silenziosa della città. Ma se gli innamorati non fossero ancora stanchi, a un tiro di schioppo inizia il percorso pedonale sulle mura. Un ampio vialone alberato da cui ammirare la città da un’altra prospettiva. Perché Treviso è famosa per i suoi dettagli, per gli scorci e gli scenari inaspettati che sa offrire.