San Clemente Palace Kempinski: un’isola dai mille volti

San Clemente Palace Kempinski: un’isola dai mille volti

Situata tra il Lido di Venezia e la Giudecca, a soli dieci minuti di barca da Piazza San Marco, l’Isola di San Clemente è oggi una location esclusiva e riservata che accoglie l’hotel di lusso a cinque stelle San Clemente Palace Kempinski e i suoi splendidi giardini. Si presenta come una bolla elegante e raffinata che danza sulla laguna veneziana, quasi sospesa nel tempo. Un fascino surreale, derivante in gran parte dal suo passato: nel corso dei secoli infatti l’isola è stata animata da svariate realtà che, lasciando traccia di sé, hanno contribuito alla sua unicità.

 

Le origini dell’isola di San Clemente

Si narra che nel lontano 1131 un abbiente mercante fondò sull’isola una chiesa con annesso un ricovero per pellegrini e soldati diretti verso la Terra Santa. Entrambi questi edifici erano gestiti dai monaci di Sant’Agostino, che conducevano una vita pacifica e serena sull’isola. Al sorgere del primo sole, dopo le preghiere mattutine in chiesa, il ritrovo nei chiostri era d’obbligo per salutarsi. I riti delle loro preghiere erano scanditi dal dolce rumore delle onde che accarezzavano le estremità dell’isola e rilasciavano così una melodia soave nell’aria. La stessa armonia che tutt’oggi ci culla mentre passeggiamo tra quei viali del San Clemente Palace Kempinski.

Nel corso dei secoli successivi, l’Isola di San Clemente divenne luogo di accoglienza di uomini illustri diretti verso Venezia. Un luogo piacevole e rilassante dove i nobili potevano assaporare la fresca brezza marina e ammirare Venezia da un’altra prospettiva, prima di avvicinarvisi a bordo del Bucintoro.

Bucintoro dipinto

 

La svolta: da convento a presidio militare

Con il passare degli anni, i diversi proprietari dell’isola ebbero sempre una cura minuziosa per il mantenimento degli edifici religiosi. È soprattutto grazie a questi costanti restauri che ancora oggi possiamo godere della chiesa, che si affaccia fiera all’entrata del San Clemente Palace Kempinski.

Nel 1797, dopo la caduta della Serenissima Repubblica, ci fu una svolta nell’isola di San Clemente. A seguito della soppressione napoleonica degli ordini religiosi, l’isola si trasformò in un presidio militare a difesa di Venezia. La conformazione fisica dell’isola era perfetta per accogliere i soldati e le loro fortezze. Il suolo presenta infatti delle colline, dalle cui sommità essi riuscivano a controllare tutte le isole della laguna.
E se i militari vi si appostavano per sorprendere i nemici, oggi su quelle stesse collinette gli ospiti dell’hotel ammirano panorami mozzafiato. Eccole lì, terre sospese a metà tra il mare e il cielo, dove i colori si mescolano e creano un dipinto firmato dalla pittrice più generosa mai esistita: madre natura.

San Clemente Palace Kempinski Sunset Hill

 

Un’oasi di guarigione

A partire dal 1873, l’isola subì la sua ultima trasformazione prima di assumere le sembianze attuali. San Clemente ospitò un complesso ospedaliero femminile. La rigogliosa flora presente sull’isola e la sua vicinanza alla terraferma furono probabilmente caratteristiche salienti per sceglierla come luogo di ricovero. Il silenzio e la quiete che vi regnano sarebbero condizioni ottimali per ogni tipo di guarigioni e cure.

Da sempre infatti la natura è fonte di vita e sorgente di energia e benessere. Proprio per questo principio, anche oggi si sono voluti mantenere molti elementi naturali al San Clemente Palace Kempinski. Ampi giardini si estendono lungo tutta l’isola e arbusti di vario tipo fungono da divisori naturali tra gli spazi esterni. Immancabile la componente floreale, che inebria ogni angolo. Infine, sorprende piacevolmente la presenza di un orto all’interno di un antico chiostro, i cui prodotti tuttora deliziano i palati degli ospiti.

 

Un hotel di lusso dove la storia resta viva

E così arriviamo ai giorni nostri. Dopo una significativa riconversione di tutti gli spazi esterni e degli edifici, nel 2003 l’isola diviene per la prima volta un esclusivo hotel di lusso. Numerose ristrutturazioni vengono fatte negli anni, perché grande è la volontà di valorizzare il fascino antico e di conservarne il valore storico.

San Clemente Palace Kempinski nave

Nonostante il passare del tempo, la storia resta tutt’oggi viva nell’isola veneziana. Passeggiando nel suo lussureggiante parco, si può ancora percepire nell’aria il vissuto che nei secoli ha donato valore al complesso.

Entrando nella chiesa, costante imprescindibile dell’isola, si resta ammaliati da un impensabile tuffo nel passato ad occhi aperti. Percorrendo gli eleganti corridoi dell’hotel, le vetrate regalano sorprendenti scorci sui giardini interni, dove si celano i chiostri dell’antico monastero.
Una contaminazione tra storia e modernità che culmina nel lusso, regalando emozioni uniche a chiunque soggiorni al San Clemente Palace Kempinski.

 

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San Clemente Palace Kempinski parco

Dettagli Tania Ferronato

Sono una linguista che ama la fonologia, i viaggi e il cibo. La mia più grande passione è scrivere. Adoro la sensazione che provo ogni volta che mi ritrovo davanti ad un foglio bianco: è la stessa di quando sono al gate di un aeroporto o dell'attesa di salire su un treno, con lo zaino in spalla. Fermento, curiosità e voglia di liberare la mente e il cuore verso nuovi orizzonti. Per me scrivere è come viaggiare: partire verso confini inesplorati e mete ignote e alla fine, tornare sempre diversi da come si è partiti.