Love me in Toscana. Il rinnovo della promessa ad Arezzo e Sansepolcro

Love me in Toscana. Il rinnovo della promessa ad Arezzo e Sansepolcro

La Toscana è come una madre, che non smette di amarci e allo stesso tempo di stupirci per la quantità di amore e bellezza che riesce a dare.

Il ritmo lento, rilassante dell’andar per borghi in Toscana si adatta perfettamente a ciò che cercavamo per il nostro viaggio di rinnovo della promessa. Ogni borgo si adegua alla natura che lo circonda e insieme ricalca uno schema architettonico e civile funzionale alla vita umana. Le curve delle strade seguono la forma dolce delle colline, come a volerle accarezzare.

il rinnovo della promessa Arezzo e Sansepolcro. coppia

Giungiamo a Sansepolcro, un borgo intimo, affascinante e segreto, fuori dai classici itinerari. In un incantevole anfiteatro di catene montuose, la città domina l’Alta Valle del Tevere. Il suo carattere di autentico gioiello della storia si può ritrovare nella cinta muraria e nel forte realizzato da Giuliano da Sangallo per volontà dei Medici, che racchiudono il centro storico, ricco di palazzi rinascimentali e medievali. Ci immergiamo nell’arte del Museo Civico, dove i dipinti di Piero della Francesca ci restituiscono un’immagine di Sansepolcro priva di difetti, vicina alla città ideale di cui si parlava nelle corti dell’epoca. Ammutoliti davanti alla sua Madonna del Parto, meta di pellegrinaggio delle spose per propiziare le nascite, ci commuoviamo, ricordando quella dei nostri figli.

Sansepolcro ci stupisce anche per il suo antico carattere misterioso: l’Aboca Museum avvolge i nostri sensi con i suoi profumi di erbe curative, gli stessi profumi che nei secoli devono aver utilizzato gli alchimisti per plasmare ciò che ci è offerto dalla natura. Tra ampolle e alambicchi, leggiamo interessati le curiosità di una materia tanto vicina alla magia quanto attuale. Notiamo, ridendo, che il nostro amore non ha mai avuto bisogno di filtri e pozioni.

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Il giorno dopo, ad Arezzo, ci rendiamo conto che è il primo sabato del mese: la città pullula di bancarelle di oggetti antichi e moderni. La Fiera Antiquaria di Arezzo è la rassegna di questo tipo più famosa in Italia. I venditori sono così gentili e informati che ci lasciamo convincere ad acquistare un’incisione d’epoca, che già immaginiamo perfetta sul nostro caminetto. Passeggiando per corso Italia, raggiungiamo la chiesa di Santa Maria della Pieve. Ci colpisce la sua facciata ricchissima, dotata di colonnine tutte diverse tra loro, il campanile romanico così imponente e l’abside che adorna piazza Grande di una raffinatezza senza tempo. A completare l’incanto della piazza, il Loggiato Vasariano, accanto alle torri medievali, e il Palazzo della Fraternita dei Laici, a metà strada tra il gotico e il rinascimentale.

Veniamo a sapere che anche qui Piero della Francesca ha dipinto dei capolavori: gli affreschi del duomo non ci lasciano delusi. Maria Maddalena ci osserva, maestosa, e ci racconta silenziosamente una storia antica di secoli. Non ancora stanchi delle bellezze di Arezzo, rimaniamo senza fiato davanti alla maestria di Cimabue nel raffigurare la sofferenza di Cristo inchiodato alla Croce, conservato nella basilica di San Domenico.

C’è forse un angolo della Toscana che non tramandi una storia, che non sia intriso di arte? Immergersi nei suoi borghi e nei suoi paesaggi sembra un sogno dal quale non abbiamo intenzione di svegliarci.

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Per un assaggio in più sulla Toscana romantica: Love me in Tuscany.

La guida completa del perfetto viaggio di coppia è Love me in Toscana.