Matrimonio in Liguria: leggende medievali a Dolceacqua

Matrimonio in Liguria: leggende medievali a Dolceacqua

dolceacquaCon la sua riviera di Ponente, la Liguria è da decenni una meta ricercata per viaggi romantici, escursioni di coppia ed esclusivi matrimoni.

Ma non è sempre stato così; nel basso Medioevo, quando la Liguria era divisa in ducati, il matrimonio era motivo di fuga.

Perchè il matrimonio in Liguria era motivo di fuga?

Alcuni marchesi, tra i quali il Marchese Imperiale Doria, emanarono un editto per lo “Jus Primae Noctis”, ovvero l’obbligo della novella sposa di passare la prima notte di nozze con il nobile del paese, donando la propria verginità.

Molte giovani coppie, per opporsi a questa ingiustizia, scappavano o si sposavano in segreto.

La leggenda di Dolceacqua

ledroitDi queste coppie, oggi ricordiamo ancora la storia di Lucrezia e Basso, due innamorati di Dolceacqua che hanno lottato contro lo Jus Primae Noctis, diventando leggenda.

Mentre stava festeggiando in segreto il matrimonio in Liguria con Basso, Lucrezia venne rapita dalle guardie del marchese per farle pagare il pegno della prima notte; ma lei si rifiutò e venne rinchiusa nelle segrete del castello, dove si lasciò morire di fame e di sete piuttosto che adempiere al volere del marchese.

Basso, pazzo di dolore, entrò nel castello con uno stratagemma per arrivare dal Marchese.

Giunto lì, con il coltello puntato alla gola del Marchese, gli ordinò di abolire l’editto dello Jus Primae Noctis.

I festeggiamenti a Dolceacqua

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La Michetta

Il 16 agosto, quindi, si festeggia a Dolceacqua la ricorrenza di questo accadimento con un dolce, la Michetta, la cui forma è un’evidente allusione al sesso femminile.

La michetta, accompagnata dal vino Rossese di Dolceacqua, è per e donne del paese l’emblema della vittoria per l’emancipazione femminile. Ancora oggi il motto delle abitanti di Dolceacqua rimane: “Omi, au, a michetta a damu a chi vuremu nui” (uomini, adesso la michetta la diamo a chi vogliamo noi)

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