Love me in Toscana. Una promessa d’amore: Firenze e Siena

Love me in Toscana. Una promessa d’amore: Firenze e Siena

Appena giunti a Firenze, la città ci assorbe in un vortice di bellezza medievale, ma soprattutto rinascimentale. Culla della cultura non solo italiana, ma di tutto il genere umano, Firenze ci mostra orgogliosa tutto il suo splendore. Prendo Audrey per mano e ci perdiamo nelle vie del centro, con il naso all’insù e la guida Love me in Toscana sotto braccio. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore ci stupisce con la sua maestosità (è la terza più grande in Europa, leggiamo) e con la sua elegante rivestitura in marmo che apprendiamo essere tipica fiorentina. Il Battistero di fronte sembra quasi suo figlio, continuandone la bellezza.

Saliamo i 463 gradini della Cupola del Brunelleschi, accompagnati dagli affreschi di Giorgio Vasari, e il nostro respiro si ferma davanti alla veduta meravigliosa di Firenze dall’alto. Ci guardiamo in silenzio: ci sembra di essere dentro una cartolina. Firenze ci sta già conquistando, e dentro di noi si fa pian piano strada il pensiero di scegliere la Toscana per suggellare per sempre il nostro amore.

cupola

Lo svettante Campanile di GiottoPiazza della Signoria con la famosa silhouette trecentesca di Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi con le sue statue, la Basilica di Santa Croce regina dell’architettura gotica, le raffinate Gallerie dell’Accademia, che ospitano anche il David di Michelangelo… Mangiamo una buonissima focaccia mentre camminiamo, e l’odore del pane appena sfornato ci segue finché entriamo negli Uffizi, che avevamo prenotato prima di arrivare in Italia. Audrey mi guida nelle gallerie alla ricerca della Primavera di Botticelli, quadro che ha sempre sognato di vedere. La vista della fanciulla in armonia con la natura ci incanta e ci teniamo stretti mentre la guardiamo senza parlare.

“Un’eterna primavera, così dev’essere il nostro matrimonio e poi la nostra vita! Guardandoci, ci diciamo tutto questo senza parlare. Ci vorrà un vestito identico, i fiori dovranno essere gli stessi.”

Ci facciamo scattare delle foto sul Ponte Vecchio da un signore di passaggio.

“Vi piace Firenze?”, ci chiede in un inglese stentato, vedendo dalle nostre guance rosse e dai nostri occhi luminosi quanto eravamo entusiasti. “La amiamo!”, rispondiamo in coro, e lui si mette a ridere, soddisfatto e orgoglioso della propria città.

firenze. siena. toscana

“Una pergola dagli splendidi colori, arancione e il verde scuro delle foglie, ecco le ispirazioni colorate che hanno fatto grande l’artigianato italiano, e di cui troviamo puntuale riscontro nelle bellissime vetrine dei negozi di abbigliamento del centro di Firenze. E poi ceramiche, ferri battuti, cuoi a sbalzo, lavori in pietre dure, alabastri, lavori in paglia, biancheria femminile, negozi che espongono bellissimi mobili antichi…”

Audrey si ferma ad ammirare i tessuti e i materiali dell’artigianato, estasiata, e ci lasciamo meravigliare dalle vetrine di oreficeria che ci conducono verso Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Ebbri di tanto incanto, ci facciamo consigliare da un passante e saliamo a Piazzale Michelangelo mentre il sole cala, per guardare il tramonto avvolgere Firenze della sua luce calda, che ci fa innamorare definitivamente di questa città magica.

Siena. archi.

Il giorno dopo, la nostra meta è Siena. Mi ero preparato poco sulla città, che conoscevo soltanto per il Palio, la competizione tra contrade. Così, a colazione prendo la guida in mano e leggo a voce alta a Audrey che lo storico dell’arte Bernard Berenson ha paragonato Siena ad uno scheletro intatto di un animale completo, adagiato su tre colli. Incuriositi dalla descrizione, decidiamo di perderci tra le sue vie medievali attorcigliate tra loro.

“Poi ci siamo inoltrati nel mistero della città, fatto di strade strette, a forma di spirale o chiocciola. Si può fare il giro della città in uno spazio ristretto seguendo un numero infinito di itinerari.”

Siena pare immobile nel tempo, come se i secoli per lei non fossero mai trascorsi.

“Anche l’amore, nei giorni del Palio, è sospeso, come tutto nella città, ma cos’altro è il Palio se non una manifestazione di grande amore per la propria terra?”

 

Ma non c’è niente di immobile nella vitalità colorata di Siena. La città ha un’anima propria, pulsante, che avvertiamo mentre ci stendiamo a terra al centro della Piazza del Campo, occupata dal famoso Palio due volte l’anno. La guida diceva di rimanere a guardare il cielo mentre la vita di Siena ci passa attorno. Il Palazzo Pubblico ci guarda, testimone silenzioso della storia, e noi saliamo gli 88 metri della Torre del Mangia, per godere della vista incredibile della città sotto di noi e delle colline che la racchiudono.

siena. veduta

Audrey mi indica il Duomo, che subito andiamo a visitare, ma l’armoniosa facciata in bianco e nero non ci prepara alle decorazioni del pavimento, alla Libreria Piccolomini, al Pulpito di Nicola Pisano e alla Cappella Piccolomini, che contiene quattro statue di Michelangelo. La visita al Battistero, a cui anche Donatello contribuì, e alla Pinacoteca Nazionale, ricca di capolavori del 1400 e del 1500, completano il nostro giro della città.

Arriviamo affamati a cena, e ci gustiamo una ribollita e una appetitosa bistecca, bevendo dell’ottimo Chianti. Ci lasciamo convincere ad assaggiare del profumato olio d’oliva prodotto negli uliveti attorno, e i sapori della Toscana ci promettono che non dimenticheremo mai questa terra.

 

Per un assaggio in più sulla Toscana romantica, Love me in Tuscany.

La guida completa del perfetto viaggio di coppia è Love me in Toscana.