Love me in Liguria: vetro e filigrana

Love me in Liguria: vetro e filigrana

La Liguria dell’artigianato

Tra una passeggiata romantica, una visita in villa, un caffè sul mare mangiando un Bacio d’Alassio, per i due giovani innamorati che stanno facendo un tour dedicato alle eccellenze di questa regione, è giunto il momento di scoprire le meraviglie dell’artigianato ligure. In particolare, i due si soffermano ad Altare, la città del vetro, nota per la forte presenza dei maestri vetrai che espono le loro “opere” in piccole botteghe di un tempo, e proseguono osservando gli antichi laboratori dove viene lavorata la filigrana. Un’arte unica nel campo dell’oreficeria che nasce dal lavoro congiunto di mente e manualità artigianale, in cui tra fusione, trafilatura e saldatura di fili d’oro si arrivano a creare gioielli di grande fascino.

Vetro

«Immerso in una piana verdeggiante, il paesino di Altare, la “città del vetro”, arriva a risolvere i miei dilemmi. Farti un regalo non è mai stata impresa facile, ogni oggetto sembra un po’ troppo comune o un po’ troppo speciale per accontentare la tua complessa voglia di essere stupita con moderazione. Eppure, quando scorgo alla fine dello scaffale il profilo longilineo di un vaso verdastro, anche le mie ossa cantano il tuo nome. Sfumature del mare in tempesta e un collo infinito come la costa ligure: è un vaso che parla di te.»

Love me in Liguria, Vetro e Filigrana

Filigrana

«In un’epoca in cui tutti hanno fretta, il filigranista seduto davanti ai miei occhi lavora lentamente con pinze e cannello, fili che inseguono la perfezione nel silenzio della bottega nascosta nel cuore dell’entroterra genovese. Simili ad arabeschi, ricamati in argento e oro, le opere d’arte che prendono vita nelle sue mani sono la testimonianza di un pezzo di storia, di uno scorrere di una vita che al giorno d’oggi sta scomparendo. “Stia attento, sono regali per i cuori più temerari” mi ricorda il filigranista con un sorriso sincero.“Il mio amore non bada al tempo” gli rispondo, e in qualche modo capisco di aver appena comprato il regalo più bello.»