Love me in Toscana. La luna di miele tra arte e storia: Montecatini Terme, Prato, Anchiano

Love me in Toscana. La luna di miele tra arte e storia: Montecatini Terme, Prato, Anchiano

La Toscana doveva essere la cornice perfetta per la nostra luna di miele. Le colline dolci coperte di vigneti e oliveti, i borghi antichi, immobili, sfrontati davanti al tempo che non dà tregua ma non riesce a scalfirli. C’è chi sogna i Caraibi per i giorni successivi al matrimonio, la Polinesia forse, ma noi riuscivamo soltanto a pensare alla Toscana e ai suoi paesaggi romantici, e a rilassarci insieme, cullati dal suo ritmo languido.

“Borghi e paesi ci aspettano, si snodano come ricordi non ancora vissuti, amore, scegliamo la Toscana.”

Avevamo così lasciato da parte le città più frequentate, ed eravamo partiti per Montecatini Terme, in cerca di relax. Ci interessiamo alla sua storia e scopriamo che le terme risalgono addirittura al medioevo, quando erano confinate a Montecatini Alto. Ci raccontano che la città era sotto il controllo dei Medici, ma furono poi gli Asburgo-Lorena a essere decisivi nell’impianto urbanistico e termale.

La luna di miele: Montecatini Terme, Prato, Anchiano

 

Prendiamo la funicolare per la città alta e ci godiamo il panorama mozzafiato che si estende davanti ai nostri occhi mentre saliamo lungo il pendio della collina boscosa. Visitiamo il caratteristico castello, e tra il Parco delle Terme e i bagni nei centri benessere passiamo due giorni di totale riposo, accorgendoci che ne avevamo effettivamente bisogno dopo i preparativi del matrimonio.

 

“L’aria della mattina toscana inonda la stanza, la foschia dalle colline lontane si estende fino ad avvolgerci, impercettibilmente, riflettendo i toni verdi della campagna e le luminescenze del sole sulle pareti affrescate. Vorrei svegliarmi così. L’inizio di un sogno.”

Ci prepariamo con calma, ma le terme ci hanno rigenerato, e non vediamo l’ora di arrivare alla nostra prossima tappa. Prato ci aspetta, ricca di storia, e noi siamo già pronti a lasciarci affascinare.

Ci tuffiamo tra le vie e raggiungiamo il suo cuore antico, piazza Santa Maria delle Carceri. L’architetto dell’omonima chiesa, capolavoro rinascimentale dalle proporzioni perfette, fu Giuliano da Sangallo, scelto da Lorenzo de’ Medici in persona. La vicina chiesa di San Francesco, dal canto suo, ci colpisce in particolare per il chiostro quattrocentesco e la meravigliosa Cappella Migliorati, con le decorazioni dai colori vivaci che ne ricoprono le volte e le pareti.

Veniamo presto colti dalla fame e su una panchina della piazza ci gustiamo del pane fresco con la famosa mortadella del posto, che tanto hanno insistito a farci assaggiare in un bar. Con un sorriso ti propongo di assaggiare i cantuccini, sapendo quanto sei golosa.

Ci siamo saziati, ma non siamo stanchi di conoscere la storia della città, e quindi non possiamo mancare di visitare il Castello dell’Imperatore, voluto da Federico II, impressionante nella sua imponenza, l’architettura sveva più settentrionale del paese. Le foto sul suo belvedere rimarranno testimoni dei nostri sorrisi, a ricordarci la nostra felicità in questi luoghi splendidi.

La luna di miele: Montecatini Terme, Prato, Anchiano

Per capire davvero l’essenza di Prato, capitale del tessile, ci manca il Museo del Tessuto: ci muoviamo lenti tra le sale della fabbrica ottocentesca “Cimatoria Campolmi” e le diverse lavorazioni ci incantano. Infine, concludiamo la nostra giornata con la cattedrale di Santo Stefano. Il duomo della città, riconoscibile per la facciata tardo gotica dal tipico marmo bicolore, ci accoglie tra le sue arcate e ci invita ad ammirare le opere di artisti quali Paolo Uccello, Filippo Lippi e Fra Diamante.

“Guidare dolcemente per godersi il paesaggio, il vento sferza i vigneti per insinuarsi tra i capelli. Sapore d’amore, amore, sapore d’amore, in Toscana.”

Il giorno seguente guidiamo fino ad Anchiano. O forse è l’auto che porta noi, ormai, tra le strade tortuose delle colline toscane, per mostrarci come qui il tempo si può davvero fermare. Questa destinazione era quasi ovvia per noi, che ci eravamo conosciuti durante una lezione su Leonardo Da Vinci all’università. Ci sembra di essere subito tornati a quei giorni mentre visitiamo la mostra didattica nella casa natale del genio. Sicuramente apprendiamo di più qui che tra i banchi della facoltà, impegnati com’eravamo a scambiarci sguardi e sorrisi.

Le colline circostanti, coperte di ulivi e vigneti e rimaste quasi invariate dall’epoca di Leonardo, sembrano assicurarci che in un certo senso il tempo si può fermare anche per noi, rinnovando la nostra felicità insieme ogni giorno.

Per un assaggio in più sulla Toscana romantica: Love me in Tuscany.

La guida completa del perfetto viaggio di coppia è Love me in Toscana.