Itinerari enogastronomici d’Italia: speciale Pasqua

Itinerari enogastronomici d’Italia: speciale Pasqua

Tradizione e buona cucina: gli itinerari enogastronomici di Pasqua

Cucina italiana è sinonimo d’alta qualità ed eccellenza in tutto il mondo. I prodotti enogastronomici sono da sempre simbolo di identità italiana, uno dei motivi di prestigio nazionale più sentito nel cuore di ogni italiano. Non a caso, il desiderio comune di tutti gli italiani residenti all’estero è uno solo: assaggiare di nuovo la “cucina di mamma”.

Vediamo allora insieme tutte le golosità che incontreremo nelle tavole degli italiani durante le festività Pasquali, patrimoni di tradizione regionale gelosamente custoditi e tramandati di generazione in generazione.

1.Veneto: la Fugassa

In terra veneta troviamo un classico della tradizione dolciaria di Pasqua, la focaccia,dolce meglio conosciuta come “fugassa”, dal dialetto regionale. Si tratta di una variante della tradizionale Colomba pasquale, di cui mantiene il sottogusto amaro degli agrumi e la morbidezza dell’impasto. Tradizione vuole che la fugassa sia nata per opera di un fornaio trevigiano, il quale in occasione delle festività di Pasqua, decise di arricchire le sue pagnotte di pane con uova, zucchero e burro, così da rendere più dolce il pranzo domenicale dei suoi clienti. Da allora, la fugassa è il dolce pasquale d’eccellenza su ogni tavola veneta.

2.Trentino Alto Adige: la Corona Pasquale

Restando sui dessert troviamo la Corona Pasquale, dolce cotto al forno di origine trentina. L’impasto è semplice, tutti gli ingredienti dei dolci più tradizionali – burro, farina, uova, latte, zucchero, scorza di limone. Tuttavia, è la forma la vera specialità del piatto: lunghe bande di pasta vengono intrecciate l’una sopra l’altra fino a creare una corona, solitamente abbellita in cima con uova sode dai gusci variopinti.

3.Lombardia: la Colomba

Siamo arrivati nella patria della Colomba, il dolce regina dei menù pasquali, il quale vede i suoi natali proprio a Milano negli anni 30’. È la ditta Motta, ancora oggi leader nella produzione dolciaria, ad inventare quello che diventerà il simbolo d’eccellenza della Pasqua cristiana. L’intento iniziale fu quello di riciclare macchinari ed ingredienti del periodo natalizio; il risultato finale fu una focaccia morbida e gustosa, rivestita di zuccherini e mandorle. La forma invece richiama la tradizione religiosa: la colomba è animale simbolo di pace e resurrezione, è simbolo della Pasqua.

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4.Liguria: la Torta Pasqualina

Passando sul versante salato è in Liguria che troviamo una speciale versione della classica torta salata, la Torta Pasqualina. Piatto onnipresente sulle tavole di ogni genovese che si rispetti, la Torta Pasqualina intervalla strati di sottile pasta sfoglia ad un ricco ripieno di spinaci, uova e ricotta. Anticamente, le donne liguri erano solite sovrapporre addirittura 33 strati di sfoglia, come gesto simbolico in ricordo degli anni di Gesù Cristo. Una meraviglia non solo per il palato, ma anche per gli occhi.

5.Emilia Romagna: la Tardura

Primo piatto caldo e leggero per l’Emilia Romagna, con una minestra di pangrattato, parmigiano e uova amalgamati in carne da brodo d’ottima qualità. Il risultato è quello di una zuppa consistente e gustosa, da sempre un piatto tradizionale della Santa Pasqua da condividere con tutta la famiglia.

6.Marche: Ciambella strozzosa

Nome inusuale e spiritoso per il dolce tipico delle Marche, una ciambella dalla consistenza soffice e delicata, frutto delle tradizioni contadine più antiche. Ingredienti poveri e preparazione veloce danno vita ad una pietanza gustosa e saporita, perfetta se glassata con cioccolato o ghiaccia reale zuccherata.

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7.Umbria: Pizza di formaggio

Specialità salata umbra, la pizza al formaggio è tradizionalmente consumata la mattina del giorno di Pasqua. Accompagnata da salumi, cioccolata, formaggi e un bicchiere di succo è la perfetta colazione salata per iniziare con energia la giornata. Simile prodotto culinario lo troviamo nelle Marche, dove è conosciuta come Torta di Pasqua.

8.Lazio: la Pizza Ricresciuta e l’abbacchio alla romana

Ulteriore versione della Pizza di formaggio, la Pizza Ricresciuta è una pizza dolce che viene accompagnata da uova sode, cioccolata calda e salumi – soprattutto il salame corallina romano – durante la colazione di Pasqua. Tuttavia, è l’abbacchio alla romana il vero protagonista delle festività romane. Il famoso piatto a base di carne d’agnello viene cotto e preparato in ogni casa di Roma il sabato sera, per essere servito caldo il giorno dopo, con l’aggiunta di acciughe pestate.

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9.Abruzzo: Capra alla neretese

Altro secondo di carne per l’Abruzzo, dal sapore deciso ed equilibrato. La carne di capra viene cucinata a puntino fino al raggiungimento del perfetto colorito ambrato, in seguito viene impiattato con sugo di pomodoro fresco, soffritto di cipolla e i caratteristici peperoni rossi fritti. Una vera goduria per il palato.

10.Campania: il Casatiello

Tipica torta rustica campana, troverete il Casatiello in ogni casa di Napoli durante il periodo di Pasqua. Salame, pecorino e ricotta sono il ripieno succulento di questo piatto d’antica tradizione. La particolarità? Una decorazione di uova intere, con tanto di guscio, adagiate sulla superficie e incorniciate da una croce di pasta sfoglia. Impossibile resisterle!

11.Puglia: Taralli di Pasqua

Terra d’eccellenza dei taralli salati, la Puglia offre nel periodo pasquale la versione dolce del suo prodotto culinario di punta. Farina, uova ed acqua vengono amalgamati con maestria per ottenere un’ incredibile dolcezza. Cosparsi di glassa e decorati a piacere, i Taralli dolci sono il perfetto dolcetto da abbinare ad una tazzina di caffè a fine pranzo.

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12.Sardegna: Pardulas

Nome tutto sardo per questi dischetti di pasta sfoglia, disponibili sia nella versione salata sia in quella dolce. All’arancia o al limone, all’uvetta o al pecorino, le Pardulas sono l’elemento essenziale di ogni Pasqua sarda.

13.Sicilia: L’agnello pasquale e la Turciniuna

Non fatevi ingannare dal nome! In Sicilia, l’agnello pasquale non è un secondo piatto di carne, ma bensì un gustoso dolce per i vostri dessert più golosi. Pasta di pistacchio e mandorle vengono lavorate a formare la sagoma di un vero e proprio agnello, di solito decorato con campanellino al collo e stendardo colorato dietro al dorso. Specialità del comune agrigentino di Favara, la ricetta più antica dell’agnello pasquale viene fatta risalire addirittura al 1898. Come non citare infine la Turciniuna, specialità dal gusto particolare quanto il suo nome, che consiste in interiora di agnello macerati nelle spezie e poi avvolte nella coratella e cacio siciliano.