Inaspettata proposta sulla Sunset Hill

Inaspettata proposta sulla Sunset Hill

sFrank e sua moglie vivono in una tenuta di campagna, una di quelle ville piene di spifferi, di divani di velluto sparsi un po’ ovunque e pesanti tende di broccato. Per la cena di quella sera la tavola era stata apparecchiata in modo talmente elegante da risultare ridicola, dato che ci conoscevamo da anni e una simile formalità non era mai stata necessaria. Tovaglioli di lino bianco e bicchieri di cristallo a parte, l’atmosfera era piacevole e pregustavamo tutti qualche stramberia da intellettuale da parte del mio amico.

San Clemente Palace Kempinski esterno parco secolare

Frank insegna letteratura inglese all’università, se gli indizi non fossero sufficienti.

Conoscete Venezia?

Gli antipasti cominciavano a uscire, Frank teneva le redini della conversazione da buon padrone di casa, e noi ce ne stavamo attenti ad ascoltarlo, intervenendo solo quando si interrompeva per portare un boccone alla bocca.

«Conoscete Venezia?» ci chiese di punto in bianco. Io e mia moglie ci scambiammo un’occhiata rapida da sopra il tagliere degli affettati e scuotemmo brevemente la resta. «Bene – proseguì Frank a voce bassa, – poco distante da San Marco, raggiungibile solo attraverso la barca, c’è l’Isola di San Clemente. Nel lontano 1131, un facoltoso mercante vi fondò una chiesa e un ricovero per viandanti.» Il tono si fece cospirativo e cantilenante, mi stava venendo il dubbio che volesse prenderci in giro. «Dove un tempo sorgevano quegli edifici, oggi si trova un lussuoso hotel, immerso nel suo secolare parco: il San Clemente Palace.»

San Clemenda Island drone view

Cielo, ma dove voleva arrivare?

«Qualche mese fa mio figlio Luke decise di trascorrere con noi e con la sua fidanzata alcuni giorni di relax presso il San Clemente Palace. Entusiasti dell’idea, accettammo di buon grado: quando mai un figlio trentenne vuole trascorrere una vacanza con mamma e papà? Poi ce ne siamo resi conto, ma andiamo con calma».

San Clemente Palace Kempinski: un hotel da favola

Frank ci raccontò nei minimi dettagli tutto il viaggio, dall’arrivo in barca all’hotel, ammirando il tramonto in Laguna, fino alle eleganti camere, il parco secolare, il campo da golf e i vari ristoranti. Nominò poi la Sunset Hill, una collina con vista sulla Laguna di Venezia in cima alla quale cenare in assoluta intimità, e qui si fermò. Ingoiò con calma l’ultimo boccone, si pulì la bocca e ci sorrise sornione.  

«Insomma» proseguì abbozzando un sorriso sul volto, «la prima sera Luke insistette per cenare proprio alla Sunset Hill. Il sole stava calando e tingeva di arancio l’acqua. Ci venne servita la cena a base di pesce fresco. Ad un tratto Luke disse che ci avrebbe dovuto dire una cosa molto importante. La sua  espressione si fece subito così seria che quasi mi preoccupai».

Sunset Hill San Clemente

Vuoi essere mia moglie?

«Si alzò in piedi e si schiarì la voce. Fece un passo verso la sua fidanzata e si inginocchiò. Lei iniziò a tremare e si portò entrambe le mani alla bocca. Luke estrasse dalla tasca della giacca una confezione blu, porse entrambe le braccia tese verso di lei e la aprì.»

«“Vuoi essere mia moglie?” le disse sorridendo e infilandole l’anello al dito.»

«Lei aveva perso le parole, fece un cenno di assenso con la testa e si gettò tra le sue braccia.»

«Ho ancora i brividi a raccontarlo» concluse Frank. «Mi sono complimentato con Luke per la scelta della location, perlopiù tutto a nostra insaputa.»

Il giovane Luke, proprio come suo padre, è un romantico. Abbracciai il mio vecchio amico congratulandomi con lui e ripromettendomi di fare una capatina sulla Sunset Hill del San Clemente Palace Kempinski: potrei fare anch’io qualcosa di romantico, dopotutto. 

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Dettagli Chiara Peron

“Il Sole si alza mai con la luna storta?”