Speciale Natale | I cinque giochi delle feste

Speciale Natale | I cinque giochi delle feste

Le cene e i pranzi natalizi sono sicuramente piacevoli per il nostro palato, ma possono risultare un po’ faticosi da digerire. Per risvegliarci dal torpore che ci avvolge subito dopo aver finito, perché non farci coinvolgere in qualche gioco in compagnia?

Ecco una classifica dei giochi più amati da sempre della nostra tradizione. Chiamate a raccolta nonni e cugini e scegliete quello che preferite. E soprattutto non barate!

Tombola

La classifica dei giochi immortali si apre con un classico. Sì, è lei, la Tombola, signora di ogni serata in famiglia. Fa così parte della nostra tradizione che risale addirittura al Settecento. A Napoli, durante le feste il gioco del lotto venne interrotto perché giudicato immorale da padre Gregorio Maria Rocco, così si inventò una sua versione casalinga, la Tombola appunto. L’origine del suo nome si ritrova probabilmente nella parola “capitombolo”: la caduta che fa il numero dal contenitore (a forma di tombolo). Nel resto del mondo è conosciuta sostanzialmente come “bingo” ed esistono diverse varianti, con associazioni di numeri e significati e piccole somme di denaro. Pronti a puntare sul divertimento?

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Mercante in fiera

Le carte si prestano per innumerevoli giochi diversi. Ma qual è quello preferito dalle famiglie italiane per le feste? Il Mercante in fiera, ma che domande. Anche per questo gioco abbiamo un’origine Settecentesca e ritroviamo il suo sviluppo a partire dal principio base della lotteria. Già invitante a partire dal suo nome, il Mercante in fiera ha il vantaggio di diventare più avvincente più è alto il numero di giocatori. Una buona soluzione per le famiglie numerose, che non sono per una volta costrette a fare turni o piccoli gruppetti per poter giocare a carte. I mazzi originari sarebbero quelli comuni, ma nel tempo sono nate diverse varianti con le figure più bizzarre. Non vi resta che scegliere la vostra preferita.

Briscola

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Le carte continuano a mantenersi sul podio della scena delle feste, annullando le differenze tra generazioni con la loro capacità di coinvolgere tutti. Uno dei giochi di carte più diffuso è sicuramente la Briscola. La Briscola vanta origini ancora più antiche dei giochi precedenti, essendo più vecchia di almeno di due secoli. Importata dai Paesi Bassi e arrivata a noi attraverso i francesi, la Briscola è stata italianizzata e subisce spesso anche varianti regionali. Si può giocare a coppie, in due o in quattro, e in tre contro tre, formando piccole squadre e restringendo quindi i numeri del Mercante in fiera. Per la Briscola vale però la pena di fare a turno! La prima e l’ultima mano sono così delicate che vige la regola del silenzio tra giocatori. Ma la parte più divertente sta sicuramente nel farsi capire dal proprio compagno tramite gesti e ammiccamenti. I bambini la troveranno irresistibile.

 

 

 

Assassino

Tra i giochi più semplici in assoluto ma soprattutto tra quelli più divertenti, un altro gioco di carte, l’Assassino. Normalmente si usano le carte napoletane, ma in realtà anche quelle francesi si prestano benissimo. Anche qui non c’è limite per il numero di partecipanti, l’importante è che se ne distinguano due: il re di denari (K a Quadri) e l’asso di spade (asso di Picche). Sarà difficile rimanere seri durante il gioco, che si pratica in silenzio, mentre l’assassino uccide più vittime possibili facendo discretamente l’occhiolino e il commissario tenterà di coglierlo sul fatto. Si possono trovare anche le varianti con la veggente, che mette il bastone tra le ruote all’assassino, facendo resuscitare i morti tramite baci al volo, e l’aiutante, che invece si palesa all’assassino rispondendo al suo occhiolino e che ha il vantaggio di non poter essere arrestato. Vi abbiamo dato sufficiente suspence?

Scarabeo

A chiudere la classifica, arriva il famosissimo Scarabeo. Quella che conosciamo è una variante italiana di Scrabble, pubblicato nella penisola alla fine degli anni Cinquanta. Uno dei giochi da tavolo più conosciuti e apprezzati a tutte le età, lo Scarabeo non è solo divertente, ma anche intellettualmente stimolante: richiede attenzione e fantasia, e in più ci porta ad arricchire il nostro vocabolario. Consiste essenzialmente nella costruzione di parole usando poche lettere a disposizione e sulla base di parole già create sul tavolo da gioco. Il tempo scorre veloce mentre i partecipanti si affrettano a comporre parole sempre più lunghe per ottenere più punti. Un gioco dove sembra vincere la conoscenza della lingua. Siamo sicuri di avervi convinto.

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