Wedding stories: intervista al fotografo romano Francesco Russotto

Wedding stories: intervista al fotografo romano Francesco Russotto

Creatività e passione. Una macchina fotografica professionale e un occhio discreto, ma attento a cogliere tutti particolari. Queste le caratteristiche principali di Francesco Russotto, fotoreporter di matrimoni, titolare del suo studio di Roma, professionista del settore, che ci svela come si realizza lo shooting del giorno del “Sì”.

Come si svolge il servizio fotografico di un matrimonio? Come si fa ad assicurare agli sposi un ricordo indelebile del loro giorno più bello attraverso gli scatti raccolti in un album? E come è possibile realizzarli in un modo che faccia rivivere un’emozione ogni volta? Lo abbiamo chiesto al fotografo matrimonio Roma Francesco Russotto, che ha fatto della sua passione una professione e da anni ama raccontare i matrimoni attraverso le sue immagini. Un artista della fotografia, creativo, moderno, Francesco ama definirsi uno “storyteller”, cioè colui che, da dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica, sa come immortalare un evento tanto importante e significativo quale è il giorno delle nozze, in modo autentico, sincero e senza dimenticare mai il sorriso.

fotografo matrimonio roma

-Francesco, come nasce la Sua passione per la fotografia? Ha svolto qualche altro lavoro prima di diventare fotografo?
La mia è una passione che coltivo fin da bambino. All’età di dieci unidici anni, sviluppavo e stampavo le foto nella mia cameretta…Con scarsi risultati devo dire!
Poi, dalla pellicola, sono passato al digitale… E lì mi si è aperto un mondo totalmente nuovo.
La fotografia vera e propria ed in particolar modo la fotografia di matrimonio è diventata pero’ la mia unica professione da tre anni a questa parte.
Prima lavoravo come supervisore agli effetti speciali per cinema tv e videoclip.

-Come si racconta un matrimonio attraverso le immagini? Qual è l’approccio, l’atteggiamento con cui si relaziona a una coppia di sposi?
Semplicemente raccontando quello che vedo. Non amo pilotare o programmare fotograficamente un matrimonio. Ovviamente bisogna seguire una “traccia”, ma senza interferire.

fotografo matrimonio roma

-Come si svolge di solito il giorno del matrimonio dal punto di vista del fotografo? C’è un momento durante il ricevimento dedicato alle foto “in posa”, o in cui si allestisce un piccolo set dove si scattano le foto di gruppo?
Non sono un fotografo di posa, per cui cerco di ridurre al minimo quel tipo di scatti. Un momento in cui pero’ non se ne puo’ fare a meno è durante la passeggiata, che si svolge fra la cerimonia e l’ingresso nella location. Cerco con tutte le mie forze, di rendere questo momento divertente e ridurre le pose solo allo “start” iniziale, lasciando spazio alle emozioni e all’improvvisazione.
Le foto di gruppo, invece, di solito si realizzano nella location, usando gli scorci che la location stessa offre.

-Per un fotografo professionista, tra campagne pubblicitarie, video musicali, shooting per aziende, in che cosa differisce il servizio fotografico per un matrimonio? Qual’è l’obiettivo finale?
L’obiettivo finale, è raccontare in maniera sincera una giornata speciale. Il matrimonio, racchiude in se un po’ tutte le caratteristiche degli altri settori fotografici, perchè nella stessa giornata abbiamo reportage (della giornata stessa), ritratti (di persone), paesaggi e molti particolari statici tipo still life.

fotografo matrimonio roma

-Quant’è importante la post produzione in un lavoro? Quanto influisce nel risultato finale?
Oggi influisce moltissimo, ma abusarne è un elemento che poi, a differenza di quello che si puo’ pensare, spesso amalgama il carattere dei fotografi non riuscendo più a farne distinguere stile e personalità.
Per quanto mi riguarda, più passa il tempo e meno metto mani in maniera “pesante” nella post produzione.

-L’avvento dei social network quali cambiamenti ha apportato nell’arte della fotografia?
Una bella foto è sempre una bella foto, anche con uno smartphone. Devo dire pero’ che i social e la frenesia del pubblicare tutto in tempo reale, hanno un po’ tolto il gusto dell’attesa.
Forse, mi riferisco alle foto del matrimonio, il pubblicare sempre tutto in real time, non è proprio una cosa positiva.