Damigelle e paggetti: le dritte per la perfezione

Damigelle e paggetti: le dritte per la perfezione

Bambini bellissimi, bambine dolcissime che richiamano subito alla mente i fasti dei tempi passati e l’eleganza della nobiltà. Prerogativa di matrimoni reali e non solo. Ogni sposa che abbia in mente un matrimonio da favola avrà sicuramente pensato alle damigelle di matrimonio per reggere il velo e ai paggetti per portare le fedi. Ecco, allora, le giuste dritte per dirigere tutto alla perfezione e preparare i bambini a questo importantissimo compito!

Regola #1: Vestiti su misura, o quasi

Less is more, in ogni campo. Questo non fa eccezione. I bambini e le bambine devono essere vestiti “il giusto”, impegnati “il giusto” e responsabilizzati “il giusto”.

Evitare, quindi, vestiti troppo difficili da indossare o stretti che tirano o con cerniere che pungono. La semplicità è la regola aurea per la buona riuscita di ogni progetto e, anche in questa occasione, bisogna rispettare il ruolo e l’età di ciascun bambino.

Per le bambine andrà bene un vestito semplice e stile impero per lasciare libertà nei movimenti alla piccola damigella. Per dare un tocco più elegante ad un vestitino comunque delizioso basterà giocare con i dettagli: una bella fascia in raso o organza in vita declinata nello stesso colore scelto dalla sposa come tema del matrimonio sarà perfetta, così come un bel cerchietto o fiocco tra i capelli, che sia elegante e semplice da indossare e, eventualmente, da rimuovere. Rigorosamente da evitare le acconciature costruite che tirano i capelli e fanno prudere il cuoio capelluto.

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Evitare di costringere i bambini in vestitini che scimmiottano l’abito dello sposo provocando nervosismo, pianti, lamenti, moine o movimenti scomposti ed eccessivi. Una camicia bianca in cotone o lino, un pantaloncino con elastico in vita e, proprio volendo, un gilet saranno l’ abbigliamento ideale per ogni paggetto che si rispetti.

REGOLA #2: Compiti semplici

Grazie al cielo, i bambini sono gli essere più ingenui e curiosi del pianeta. Proprio per questo tendono spesso a interessarsi ad ogni cosa senza però avere la maturità per farlo. Durante un matrimonio occorre ridurre (se non azzerare) ogni possibile pericolo, criticità, problema. Anche con i bambini.

Evitare, quindi, di sovraccaricare paggetti e damigelle di compiti: tu porti le fedi E sposti la sedia, oppure, tu reggi il velo E prendi il bouquet. Sappiate che la congiunzione “E” nel gergo fanciullesco equivale ad un invito deliberato al caos totale.

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Il mio consiglio, dunque, è quello di affidare a ogni paggetto e damigella un solo e preciso compito. E, se possibile, preparare i bambini nei giorni precedenti le nozze con delle “prove generali” in cui il pargoletti si eserciteranno, come per gioco, a svolgere il compito per cui è stato scelto.

REGOLA #3: Ruoli chiari e “fast switch”

Il cambio ruoli dell’ultimo minuto non funziona con i bambini under 8. Se all’improvviso un paggetto ha avuto la febbre e va rimpiazzato o si scopre improvvisamente che una damigella è timida e non vuole sfilare lungo la navata, STOP. Con un grande e bel sorriso dite comunque il vostro sincero “Grazie” al bambino o alla bambina e correte ai ripari.

Vale il consiglio di cui sopra. Se proprio dovete cambiare qualche ruolo, fatelo con calma e “tagliando” il ruolo meno essenziale per la cerimonia. È meglio avere un rimpiazzo dell’ultimo momento al paggetto porta-fedi con una damigella che avere 8 bambine che spargono petali e nessuno che porti le fedi!

Al bambino o bambina che cambierà il ruolo, e che sarà sempre la più grande a disposizione, con un sorriso e con tanta gioia spiegherete che lei o lui oggi sono stati scelti per eseguire un compito ancora più importante del precedente e che siete felici di avere scelto lei o lui.

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Chiedete un momento di attenzione. Ci sarà poi il ricevimento per scatenarsi nei giochi con la babysitter!

REGOLA #4: Niente panico

Il matrimonio è, prima di tutto, una festa d’amore in cui l’amore deve trionfare. Piccoli o a volte grandi imprevisti possono sempre succedere. Il riuscire a risolvere la situazione dipende solo dalla quantità di amore e di comprensione che userete nell’approcciarvi alla soluzione e nella capacità di adattare le vostre esigenze alla contingenza del momento. Questo è il segreto. Che è forse un segreto che vale un po’ in tutta la vita.

Dettagli Anya Sodern

Con gli occhi al cielo e lo sguardo "oltre". Ad ascoltare il Silenzio. Attenta ai dettagli, regista del complessivo, ricerca l'unione degli opposti che si attraggono. Scrivere è il suo modo per manifestarsi, le parole sono la concretizzazione potente delle sue idee-senza-tempo. A metà tra il reale e il virtuale.