Love me in Liguria. Un matrimonio a strapiombo sul mare: Castello Canevaro

Love me in Liguria. Un matrimonio a strapiombo sul mare: Castello Canevaro

Appena pronunciamo i nostri voti, con le lacrime agli occhi, c’è un momento di silenzio. Subito il rumore del mare torna ad imporsi come protagonista della scena e io guardo per un secondo verso l’orizzonte, come rapito dalla bellezza della sua vastità che si apre alle nostre spalle. Torno subito a fissare i tuoi occhi, che mi sono tanto familiari ma che non ho mai visto così belli e luminosi, e finalmente sorrido. Sento in sottofondo le congratulazioni dei parenti, gli applausi e le risate di gioia, ma io a stento mi rendo conto che finalmente abbiamo coronato il nostro sogno e vedo solamente le tue labbra schiudersi nel sorriso che per me significa “casa”.

Matrimoni. Castello Canevaro. Love me in Liguria. Paola CalamaràQuando eravamo saliti per la prima volta alla Torretta Saracena, con le onde che si infrangevano insistenti sotto di noi e il venticello marino che ci scompigliava i capelli, eravamo rimasti a bocca aperta per il panorama meraviglioso della costa davanti a noi. “Riesci ad immaginarci qui, quel giorno?”, mi avevi chiesto, con la voce che quasi tremava solamente a pensarlo. Ed io avevo iniziato a sognare ad occhi aperti il nostro “Sì”, i fiori tra i tuoi capelli sciolti ed il tuo vestito bianco, il profumo del mare di Zoagli, le mura antiche della Torretta che incorniciavano per sempre le nostre promesse. Tutto si era materializzato esattamente uguale, come se l’avessi plasmato nei miei sogni.

Ti stringo la mano, per comunicarti in silenzio che sono qui, con te, e ci spostiamo al vicinissimo Castello di Canevaro . Scendiamo con i nostri invitati fino al gazebo del Giardino Baia di Zoagli, che avevamo scelto per l’aperitivo per la vista che a Levante si estende fino a Punta Manara. Il sole scende basso ad adagiarsi sul mare e le prime luci del giardino si accendono, come tante lucciole in una sera d’estate. Brindiamo alla nostra felicità, e rimaniamo tutti in silenzio, colpiti dai colori incredibili che il cielo è capace di assumere al tramonto, amplificati dal riflesso danzante delle onde.

wedding party. Castello di Canevaro. Zoagli. Liguria. Paola Calamarà

“Hai fame?” mi domandi, divertita, vedendo come il mio sguardo tende più volte verso il castello. In effetti mangiare era stato difficile durante il giorno, con lo stomaco stretto dall’emozione dei preparativi, e sono contento di entrare finalmente nella Guarnigione, il piano terra dell’edificio. Ci accoglie la raffinata scacchiera in marmo ed ardesia e ci sediamo alle tavole imbandite finemente, sotto le volte bianche del soffitto. Se facessimo silenzio, penso tra me e me, continueremmo a sentire il mormorio del mare, su cui il Castello Canevaro si affaccia a strapiombo. Mi porgi entusiasta un pezzo di focaccia al formaggio, uno dei punti forti del catering Manuelina, che ci aveva convinti definitivamente nella scelta. La assaggio e il gusto piacevole della focaccia fragrante sfornata recentemente mi conferma che non ci siamo sbagliati. La cena si svolge tranquilla e noi già sentiamo la stanchezza appagante di una giornata intensa ma perfetta.

Finalmente ci avviamo alla nostra Suite Portofino, e al buio lasciamo le finestre aperte e ci lasciamo cullare dal rumore del mare sotto di noi, scivolando in un sonno dolce e profondo. La mattina dopo, ci accorgiamo che sono ancora le onde a darci il buongiorno, mentre il sole si alza pigro e illumina delicatamente la stanza. Decidiamo che faremo colazione in camera, circondati dall’elegante mobilio ottocentesco, che tu, esperta di antiquariato, ammiri incantata.

E se ogni giorno fosse così? Se ogni giorno la nostra unica sveglia fosse il mare? Ci abbracciamo felici guardando la baia, ricordando la giornata di ieri, che sembra già un film incastonato nella nostra memoria. Abbiamo prenotato un massaggio sulla terrazza della suite e progettiamo di scendere alla Spiaggia del Duca più tardi. Ma per ora la vista a Levante dalla finestra, che arriva fino alle Cinque Terre, ci invita ad indugiare ancora un po’ lì, nel sole tiepido del mattino, rendendo anche questo un ricordo indimenticabile.