Love me in Liguria. Il fascino di sposarsi a Portofino: Castello Brown

Love me in Liguria. Il fascino di sposarsi a Portofino: Castello Brown

Quando scorgo le case colorate di Portofino in lontananza, già mi sento a casa. Chiudendo gli occhi al sole e respirando il profumo del mare nella sua Piazzetta, rivedo le mani di mia madre che mi stendono meticolosamente la crema solare, i miei genitori da giovani che prendono il sole in barca, che si tuffano con me al largo, nei colori estremamente vividi delle estati della mia infanzia. Riapro gli occhi e il mio sguardo si muove sulle piccole rughe al lato degli occhi di mia madre e mio padre, sui loro sorrisi segnati ma intensi, e arriva giù al mare dietro di noi, che non invecchia mai e conserva immutato il suo splendore.

Castello di Brown. Love me in Liguria.

Gemma voleva un matrimonio estivo, e a quel punto Portofino era sembrata l’unica opzione possibile per noi. L’avevo portata lì tante volte in passato, per farle conoscere quella parte di me che non aveva vissuto in prima persona. L’avevo portata a mangiare gli scampi nei ristorantini che preferivo, dove i proprietari mi chiamavano per nome, avevamo passeggiato per mano nelle stradine che arrivavano al porto a mezzaluna e l’avevo baciata con dolcezza, seduti sul muretto del porticciolo.

 

Le luci della sera si accendevano una ad una come fanno le stelle, mentre intorno a noi la vita di Portofino scorreva sempre simile a se stessa, sapendo, come lo sa una bella signora, che gli anni le avrebbero soltanto donato più fascino.

Ora era di nuovo estate a Portofino. E i miei ricordi della città si arricchivano del giorno meraviglioso che stavo trascorrendo con quella che finalmente potevo chiamare “moglie”. Nella sua bellezza, Gemma somigliava a Portofino, in fondo. Non c’era niente che fosse esagerato nei suoi lineamenti sottili, come disegnati, nei suoi capelli morbidi che a me piaceva tanto accarezzare, nei suoi movimenti aggraziati. Le cose davvero belle non hanno bisogno di mettersi in mostra, ed è per questo che io amavo Portofino ed amavo lei, così eleganti e così discreti. Quel giorno ero così fortunato da avere una vista privilegiata su entrambe le cose che adoravo di più. Avevamo infatti scelto il Castello Brown per il suo incredibile affaccio sulla Piazzetta di Portofino e sulla baia assolata, e ci eravamo giurati amore eterno proprio sulla sua terrazza. Il sorriso incantevole di mia moglie aveva lo sfondo più degno che potessi sognare.

Portofino. Barche. Love me in Liguria.

Da bambino, passeggiando per il centro con il gelato alla nocciola in un mano e la mano di mia madre stretta nell’altra, guardavo verso l’alto e mi sentivo come protetto dalla vista del castello in cima alla collina, così imponente con le sue mura spesse, silenzioso guardiano della calma bellezza della città. Quasi riuscivo a sentire la sua anima antica, medievale, e la sua storia secolare di domini e strategie militari. Ora, affacciandoci alla sua terrazza panoramica, ci sentiamo anche noi in dovere di mantenere uno splendore che sembra così delicato ed etereo.

Matrimonio a Portofino. Love me in LiguriaVoltandomi, porto un braccio intorno alle spalle di mia moglie e alzo l’altro in un brindisi in compagnia dei nostri invitati, che rispondono entusiasti dalle tavole imbandite in modo raffinato. Il profumo dei piatti di pesce che sono arrivati, preparati dal vernissage Dao Vittorio, ci invita a prendere posto con loro e a goderci il pasto delizioso. Riguarderemo le foto di questa giornata e ci sembreranno surreali per la loro bellezza priva di difetti. Ma io so che noi ci siamo davvero sposati sotto l’arco di fiori con la vista più incantevole del mondo.