Amatrice, Lazio: patrimonio da salvare

Amatrice, Lazio: patrimonio da salvare

Amatrice, Lazio, Chiesa Sant'Agostino: patrimonio da salvare

Amatrice e il suo patrimonio artistico-ambientale

Amatrice, nel Lazio, non c’è quasi più. Devastata da un sisma, lo scorso 24 agosto, ora è lì, tra le macerie e centinaia di vittime. Unendoci al cordoglio di tutti gli Italiani, vogliamo ricordare così com’era il suo enorme patrimonio da salvare.

Ad Amatrice è nato il piatto italiano più famoso, gli spaghetti all’amatriciana, la cui sagra avrebbe dovuto svolgersi questo weekend. Amatrice è nota anche per il suo patrimonio artistico e paesaggistico inestimabile. La città è molto antica, abitata già in epoca preromana in quanto vicino all’antica Via Salaria.

Amatrice è innanzitutto la città delle cento chiese. Gli edifici più famosi sono La Chiesa di San Francesco e quella di Sant’Agostino nel centro storico, colpite fortemente dal terremoto.
La chiesa di San Francesco fu costruita tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo. Particolare l’esterno, con un elegante rosone e uno stupendo portale gotico in travertino bianco. A ridosso dell’antica cinta muraria si trova invece Sant’Agostino, edificio romanico-gotico del XVIII secolo in pietra arenaria.

In una frazione di Amatrice, Rocchetta, La Chiesa della Madonna di Filetta, dedicata alla Vergine in memoria di un evento miracoloso e meravigliosamente affrescata. La Madonna di Filetta è divenuta patrona di Amatrice. Altro splendore d’arte sacra è il Santuario dell’Icona Passatora, in un’altra frazione di Amatrice, abbellito da numerosi affreschi.

Il simbolo di Amatrice è però Nicola Filotesio, più conosciuto come Cola dell’Amatrice, pittore, architetto e scultore del Cinquecento, probabile allievo di Raffaello. Dedicato a lui è il museo ospitato nella Chiesa di Sant’Emidio. Le opere di Cola dell’Amatrice  sono fortunatamente salve perché ospitate per la maggior parte, già prima del terremoto, ad Ascoli Piceno. La statua di bronzo raffigurante l’artista, simbolo della città, è invece crollata  con il terremoto.

Amatrice non ha solo un magnifico patrimonio artistico, ma anche paesaggistico. Il sentiero dell’antica Romanella portava da Amatrice alla Via Salaria. Percorribile a piedi dal centro storico, è un bel sentiero tra i Monti della Laga che tocca il Lago Scandarello. Amatrice è il versante laziale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Proprio ad Amatrice, nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino, sorge il Parco in Miniatura, percorso turistico-ambientale che fornisce ai turisti una rappresentazione del Parco del Gran Sasso.

Il nostro augurio che Amatrice possa essere quanto prima ricostruita secondo norme di sicurezza e che il suo patrimonio venga restaurato e preservato.