AbanoRitz: una parentesi dallo stress quotidiano

AbanoRitz: una parentesi dallo stress quotidiano

Reclino il capo e socchiudo gli occhi. Finalmente anche questa lunga giornata in ufficio si è conclusa. Sospiro e mi sfilo gli occhiali. L’autunno, il cambio d’ora, il freddo sono una combinazione faticosa. Seduta in macchina, bloccata dal traffico, mi arrendo all’attesa e inizio a perdermi tra i miei pensieri. La mia mente si affolla di doveri, appuntamenti, impegni… scrollo il capo per cacciare via tutto lo stress. Ripenso allora alle vacanze estive trascorse con mio marito e sorrido. Siamo stati davvero bene, distanti dai ritmi frenetici della città, immersi nel benessere. Proprio quello che mi ci vorrebbe in questo periodo! Mentre la pioggia continua a cadere, così, di punto in bianco, mi viene un’idea. Arrivo a casa e saluto mio marito con un bacio: ho una proposta da fargli.

Weekend all’AbanoRitz per ricaricare le batterie

Amore, che ne dici di ritornare per un paio di giorni all’AbanoRitz?”

Alberto non ci ha pensato su due volte ed ha accolto con entusiasmo la mia idea. Anche il suo rientro dopo le vacanze è stato impegnativo, praticamente quanto un anno intero di lavoro. Così mentre la città lavora, noi decidiamo di partire per trascorrere qualche giorno all’insegna del benessere e della tranquillità, lontani dal caos quotidiano. Facciamo le valigie un po’ a casaccio, ci preoccupiamo solo di ricordarci il costume da bagno e ci mettiamo subito in viaggio. Mentre ci allontaniamo dal centro città, osservo dal finestrino come cambia il paesaggio. L’autunno regna sovrano sui Colli Euganei intorno a noi. Gli alberi si spogliano e lasciano cadere a terra i loro manti dorati che si trasformano in morbide coperte. La natura riposa e si addormenta!

Osservo i colli e mi sento immersa in un regno incantato, che mitrasmette calma e pace. Ecco, proprio in questo luogo che il nostro pianeta sembra aver deputatoal riposo, sorge l’AbanoRitz Thermae & Wellness Hotel.

Al nostro arrivo, il personale dell’AbanoRitz ci fa sentire subito come a casa: la loro accoglienza è da sempre la migliore. Io e Alberto decidiamo di immergerci subito negli idromassaggi delle piscine termali. Riesco a sentire immediatamente i benefici di queste acque e le tensioni muscolari che si allentano. Una volta a mollo in questo paradiso del benessere, ci dimentichiamo in fretta di tutti i pensieri negativi.

L’AbanoRitz si prende cura di me nel cambio stagionale

Vista la stagione autunnale e il freddo imminente, sinonimo di cambiamenti climatici e non solo, decido di approfittare dell’ampia offerta di trattamenti e cure preventive che l’AbanoRitz offre. Opto per dei fanghi terapeutici e alcuni massaggi drenanti alle gambe. Lo stile di vita a cui sono costretta in città non giova al mio fisico ed ogni sera sento le gambe appesantite e gonfie. Un week end lungo e mi sento subito meglio.

AbanoRitz: coccole a 360 gradi

Dopo qualche ora trascorsa nel centro benessere, i servizi dell’hotel ci permettono di mantenere il relax conquistato. Nel tardo pomeriggio, prendiamo parte al Tea Time nella hall dell’hotel. Durante questo piacevole momento, io e mio marito ci prendiamo del tempo per chiacchierare e ritrovarenoi stessi. A volte ci dimentichiamo di ritagliarci del tempo solo per noi due, eppure basta così poco!

La nostra giornata non potrebbe concludersi in un modo migliore: questa sera l’AbanoRitz propone un concerto jazz nella hall. È proprio il genere musicale che mi ha fatto innamorare di Alberto dieci anni fa! Deve essere un segno. Vorrei che i giorni trascorsi qui non finissero mai. Ma l’AbanoRitz sta diventando come una seconda casa: soggiorno dopo soggiorno ce ne innamoriamo sempre di più. Infatti sto già pensando a una intera settimana qui durante le vacanze di Natale…

Dettagli Tania Ferronato

Sono una linguista che ama la fonologia, i viaggi e il cibo. La mia più grande passione è scrivere. Adoro la sensazione che provo ogni volta che mi ritrovo davanti ad un foglio bianco: è la stessa di quando sono al gate di un aeroporto o dell'attesa di salire su un treno, con lo zaino in spalla. Fermento, curiosità e voglia di liberare la mente e il cuore verso nuovi orizzonti. Per me scrivere è come viaggiare: partire verso confini inesplorati e mete ignote e alla fine, tornare sempre diversi da come si è partiti.